Vista aerea panoramica della laguna di Venezia con isole, canali e il centro storico in lontananza
Vista aerea della Laguna di Venezia con le sue isole — foto: Kallerna · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi visita Venezia per la prima volta spesso pensa alla città come a un insieme di edifici costruiti sull'acqua, ma la realtà è più affascinante: Venezia esiste perché esiste la sua laguna, un ecosistema naturale unico che nei secoli è stato modificato, protetto e in parte creato dall'uomo per rendere possibile la vita in questo ambiente straordinario.

Cos'è una laguna

La Laguna di Venezia è un bacino di acqua salmastra separato dal mare aperto da una striscia di terra — i lidi — e collegato all'Adriatico attraverso tre bocche di porto: Lido, Malamocco e Chioggia. È la più grande zona umida del Mediterraneo, con una superficie di circa 550 chilometri quadrati, all'interno della quale sorgono non solo Venezia ma decine di altre isole, ognuna con la propria storia.

Barene, canali e velme

Il paesaggio della laguna è fatto di elementi naturali con nomi propri e funzioni precise: le barene sono le zone di terra emersa colonizzate da vegetazione alofila, visibili soprattutto con la bassa marea; le velme sono banchi di fango che restano sommersi solo con l'alta marea; i canali, alcuni naturali e altri scavati nel corso dei secoli, sono le vie d'acqua che permettono la navigazione. Questo intreccio di elementi crea un ambiente in costante trasformazione, modellato dalle maree due volte al giorno.

Un ecosistema che l'uomo ha protetto

Fin dai tempi della Repubblica di Venezia, i veneziani compresero che la sopravvivenza della città dipendeva dalla salute della laguna: per questo, nel corso dei secoli, furono deviati diversi fiumi che altrimenti avrebbero interrato il bacino con i loro sedimenti, un'opera di ingegneria idraulica imponente per l'epoca. Oggi la laguna è un'area naturale protetta, sito di importanza comunitaria per la biodiversità che ospita: fenicotteri rosa, aironi, garzette e numerose altre specie di uccelli acquatici trovano rifugio tra le barene e le valli da pesca.

Il fenomeno dell'acqua alta

L'equilibrio della laguna è anche al centro di uno dei fenomeni più noti legati a Venezia: l'acqua alta, l'innalzamento temporaneo del livello del mare che, nei casi più intensi, può allagare temporaneamente alcune zone della città, in particolare tra autunno e inverno. Dal 2020 il sistema di dighe mobili MOSE, alle tre bocche di porto, protegge il centro storico dagli eventi di marea più eccezionali, un'infrastruttura pensata proprio per preservare questo delicato equilibrio tra città e laguna.

Da sapere: molte delle isole della laguna — Murano, Burano, Torcello, Sant'Erasmo, la Certosa — si possono visitare in giornata partendo da Venezia. Trovate una guida dedicata alle principali isole nel nostro articolo sulla laguna nord.

Capire come funziona la laguna aiuta anche a comprendere meglio la città stessa: ogni ponte, ogni canale, ogni palazzo veneziano è il risultato di un dialogo secolare tra l'uomo e questo ambiente naturale così particolare.

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